Codice deontologico

La nuova versione del codice deontologico 2014 è consultabile a questo link.

Sotto si riportano alcuni articoli della precedente (2006). Come si può osservare sono stati apportati significativi cambiamenti al testo, soprattutto per la parte inerente le direttive anticipate.

CODICE DI DEONTOLOGIA MEDICA del 16.12.2006

Il codice di deontologia medica è un corpus di regole di autodisciplina predeterminate dalla professione, vincolanti per gli iscritti all’ordine che a quelle norme devono quindi adeguare la loro condotta professionale.

Art. 3 Doveri del medico

1° Dovere dei medico è la tutela della vita, della salute fisica e psichica dell’Uomo e il sollievo dalla sofferenza nel rispetto della libertà e della dignità della persona umana, senza distinzione di età, di sesso, di etnia, di religione, di nazionalità, di condizione sociale, di ideologia, in tempo di pace e in tempo di guerra, quali che siano le condizioni istituzionali o sociali nelle quali opera.

Art. 13 Prescrizione e trattamento terapeutico

1° La prescrizione di un accertamento diagnostico e/o di una terapia impegna la diretta responsabilità professionale ed etica del medico e non può che far seguito a una diagnosi circostanziata o, quantomeno, a un fondato sospetto diagnostico.

2° Su tale presupposto al medico è riconosciuta autonomia nella programmazione, nella scelta e nella applicazione di ogni presidio diagnostico e terapeutico, anche in regime di ricovero, fatta salva la libertà del paziente di rifiutarle e di assumersi la responsabilità del rifiuto stesso.

Art. 15 – Pratiche non convenzionali

1° Il ricorso a pratiche non convenzionali non può prescindere dal rispetto del decoro e della dignità della professione e si esprime nell’esclusivo ambito della diretta e non delegabile responsabilità professionale del medico. Il ricorso a pratiche  non convenzionali non deve comunque sottrarre il cittadino a trattamenti specifici e scientificamente consolidati e richiede sempre circostanziata informazione e acquisizione del consenso.

Art. 20 Rispetto dei diritti della persona

Il medico deve improntare la propria attività professionale al rispetto dei diritti fondamentali della persona.

Art. 35 Acquisizione del consenso

Il medico non deve intraprendere attività diagnostica e/o terapeutica senza l’acquisizione del consenso esplicito e informato del paziente.

Il consenso, espresso in forma scritta nei casi previsti dalla legge e nei casi in cui per la particolarità delle prestazioni diagnostiche e/o terapeutiche o per le possibili conseguenze delle stesse sulla integrità fisica si renda opportuna una manifestazione documentata della volontà della persona, è integrativo e non sostitutivo del processo informativo di cui all’art. 33.

Il procedimento diagnostico e/o il trattamento terapeutico che possano comportare grave rischio per l’incolumità della persona, devono essere intrapresi solo in caso di estrema necessità e previa informazione sulle possibili conseguenze, cui deve far seguito una opportuna documentazione del consenso.

In ogni caso, in presenza di documentato rifiuto di persona capace, il medico deve desistere dai conseguenti atti diagnostici e/o curativi, non essendo consentito alcun trattamento medico contro la volontà della persona.

Il medico deve intervenire, in scienza e coscienza, nei confronti del paziente incapace, nel rispetto della dignità della persona e della qualità della vita, evitando ogni accanimento terapeutico, tenendo conto delle precedenti volontà del paziente.

Art. 36 Assistenza d’urgenza

Allorché sussistano condizioni di urgenza, tenendo conto delle volontà della persona se espresse, il medico deve attivarsi per assicurare l’assistenza indispensabile.

Art. 37 Consenso del legale rappresentante

Allorché si tratti di minore o di interdetto il consenso agli interventi diagnostici e terapeutici, nonché al trattamento dei dati sensibili, deve essere espresso dal rappresentante legale.

Il medico, nel caso in cui sia stato nominato dal giudice tutelare un amministratore di sostegno deve debitamente informarlo e tenere nel massimo conto le sue istanze. In caso di opposizione da parte del rappresentante legale al trattamento necessario e indifferibile a favore di minori o di incapaci, il medico  è tenuto a informare l’autorità giudiziaria (…).

Art. 38 Autonomia del cittadino e direttive anticipate

Il medico deve attenersi, nell’ambito della autonomia e indipendenza che caratterizza la professione, alla volontà liberamente espressa dalla persona di curarsi e deve agire nel rispetto della dignità, della libertà e autonomia della stessa.

Il medico, compatibilmente con l’età, con la capacità di comprensione e con la maturità del soggetto, ha l’obbligo di dare adeguate informazioni al minore e di tenere conto della sua volontà. In caso di divergenze insanabili rispetto alle richieste del legale rappresentante deve segnalare il caso all’autorità giudiziaria; analogamente deve comportarsi di fronte a un maggiorenne infermo di mente.

Il medico, se il paziente non è in grado di esprimere la propria volontà, deve tenere conto nelle proprie scelte di quanto precedentemente manifestato dallo stesso in modo certo e documentato.

Print Friendly

Related Posts

  • 65
    In questa pagina sono presentate una serie di sentenze della Corte di Cassazione (sezione civile e penale) e di tribunali ordinari (di primo o secondo grado) che attengono alla disciplina del consenso informato con speciale riguardo al rifiuto di terapie o trattamenti non accettati per motivi di natura religiosa. Il…
    Tags: in, non, è, per, paziente, consenso
  • 49
    «Con l'art. 3, comma primo, del d.l. n. 158/2012 conv. in L. 189/2012, c.d. Legge Balduzzi ("L'esercente la professione sanitaria che nello svolgimento della propria attività si attiene alle linee guida e buone pratiche accreditate dalla comunità scientifica non risponde penalmente per colpa lieve. In tali casi resta comunque fermo l'obbligo…
    Tags: in, si, non, medico, per, paziente, è, dalla, nel
  • 46
    Dal sito studiocataldi, riportiamo il commento alla sentenza in oggetto a cura dell'Avv. Francesco Pandolfi. Importante e ben congegnata la sentenza n. 20547 del 30.09.2014 della Corte di Cassazione sezione 3 civile, ove si affronta e risolve un caso di responsabilità medica derivante da un intervento non necessario, cui conseguiva…
    Tags: in, non, per, medico, consenso
  • 43
    La Cassazione, con la sentenza che si riporta, ha esaminato un caso di responsabilità medica e, di conseguenza, ha potuto ribadire gli interessanti principi di diritto che hanno di volta in volta consolidato gli orientamenti giurisprudenziali riguardo l'importanza di dare al paziente la giusta informazione e le conseguenze, in termini di responsabilità, in caso di mancanza ovvero incompleta…
    Tags: in, per, consenso, non, è
  • 39
    Prima di essere sottoposto a un intervento il paziente deve ricevere una corretta informativa sui rischi e sulla degenza: in mancanza di consenso informato, anche se non ci sono responsabilità mediche o danni, l’ospedale è tenuto al risarcimento del danno. Leggi il resto dell'articolo (Fonte: La Legge per tutti)  
    Tags: consenso, paziente, è, per, non, in

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *