Libertà di scegliere?

La sentenza si riferisce ad un episodio agghiacciante di malasanità che vede come protagonista un testimone di Geova che rifiuta recisamente di sottoporsi ad emotrasfusione.  Quel che ha di particolare questa vicenda è che per poter effettuare quello che si ritiene essere un trattamento indispensabile per salvare il paziente, si procede verso di esso con la forza facendo intervenire addirittura la Polizia che blocca i familiari e amici. Il paziente viene legato al letto e contro la sua volontà sottoposto a trasfusione. Ne scaturisce una colluttazione, le urla del paziente e poche ore dopo questo trattamento sanitario davvero “indispensabile”, il decesso. Purtroppo la sentenza non rende merito alla sofferenza di questa persona e di fronte a tale violenza riconosce alla moglie una cifra risarcitoria irrisoria: appena 20.000 euro.

Per gli approfondimenti giuridici e per un esame più ampio del caso si legga il commento di seguito riportato:

Commento alla sentenza 14883 del 2008 tribunale di Milano versione di dicembre 2009 di Federico Papini

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