diritto di autodeterminazione

Eutanasia, suicidio assistito e libertà di scelta

Il dibattito sui trattamenti di fine vita è ancora molto acceso ed è orfano di una legge che ne determini chiare linee di confine. Due recenti articoli usciti sulla rivista Wired e l’Internazionale affrontano l’argomento e indicano le problematiche ancora aperte nel nostro Paese dove si continua a fare confusione fra libertà di scelta e eutanasia.

Gli articoli sono utili per inquadrare la tematica, oltre che per capire ciò che si sta facendo o si è fatto in altri paesi europei.

 

Consenso informato: la violazione del principio di autodeterminazione non è un danno-evento

Il trib. di Bari con la sentenza del 18 luglio 2013 torna sull’annosa questione del consenso informato e stabilisce che la sola violazione del diritto fondamentale all’autodeterminazione del paziente per mancata informazione dei rischi correlati alla prestazione sanitaria e dei risultati ottenibili, non costituisce di per sé un danno risarcibile, ma è necessario dar prova delle conseguenze pregiudizievoli che ne sono derivate.

In altre parole non è l’ingiustizia insita nel fatto menomativo del diritto ad una “scelta consapevole” il fondamento giuridico del rimedio risarcitorio (danno-evento), in quanto il pregiudizio non è mai in re ipsa ma un danno-conseguenza che il leso deve provare.

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